La storia dell’Asd Marola

1969 – 2019
Il traguardo tanto atteso è raggiunto: QUEST’ANNO 2019 FESTEGGEREMO IL 50° ANNO DI FONDAZIONE

Nell’accingermi a scrivere questa lettera non posso e non voglio non ricordare che nel 1999 in occasione della festa del 30° di fondazione, io ero presidente già da sette anni, ne sono passati vent’ anni da allora e oggi mi trovo ancora presidente.
Nel 30° di fondazione feci un appello che oggi sento il dovere di ripetere perchè non posso e non voglio, perdere questa occasione del 50° di Fondazione. 
La nostra associazione ha urgente bisogno di rinnovarsi, con volti nuovi, con giovani che abbiano il coraggio di mettersi in gioco, che significa aiutare organizzare, dedicare tempo libero, mettere a disposizione la propria esperienza, al servizio degli altri, senza chiedere niente.
Con questa speranza nel cuore mi avvio a far festa assieme a tutti Voi nel 50° di FONDAZIONE, perché raggiungere il traguardo di mezzo secolo di vita non è cosa da poco per una associazione sportiva, soprattutto se questo riguarda l’esercizio del volontariato ed è vissuta nella logica della gratuità, del servizio reso, dell’attenzione ai bisogni reali delle persone.
Nessuno, ma proprio nessuno dal 1969, credo che mai abbia minimamente pensato a questo traguardo. E se lo avesse fatto sarebbe apparso un sogno, un’utopia, una chimera.
Ma invece “noi dell’A.S.Marola” ci siamo arrivati. VERAMENTE. Un traguardo storico, incredibile. La nostra Associazione festeggia se stessa, il proprio cinquantennale. Qualcosa di unico per il nostro comune di Torri di Quartesolo, qualcosa che ci consente di scrivere e sottolineare con parole forti, che però danno il senso del traguardo: “CINQUANT’ANNI. NESSUNO COME NOI”
Sentiti e doverosi ringraziamenti con tanta riconoscenza: ai tanti, tantissimi collaboratori, allenatori, atleti e tutti coloro che in qualche maniera in questi 50 anni di vita sportiva hanno collaborato alla crescita della nostra Associazione.
GRAZIE
Voglio terminare con una frase scritta da un anonimo che a me piace moltissimo: “finché abbiamo dei ricordi, il passato dura finché abbiamo delle speranze, il futuro ci attende finché abbiamo degli amici, il presente vale la pena di essere vissuto”.

Il Presidente A.S.D. MAROLA Munaro Alessandro

La storia della Società Sportiva ASD Marola

Correva l’anno 1968 e nel nostro Comune non si erano ancora costituiti né società sportive, né gruppi che svolgessero attività sportive, nonostante l’esigenza fosse molto sentita da tutte le Comunità. Solamente i gruppi di Azione Cattolica e il Vicariato di Lerino promuovevano rare iniziative in tal senso.
A Marola, l’allora parroco don Ubaldo Penasa, si fece finalmente da promotore per cercare un gruppo di giovani che potesse seguire, nelle attività ricreative parrocchiali, i ragazzi più piccoli.
Nei primi mesi del 1968 il desiderio di don Ubaldo si concretizzò; le sale della Casa del Giovane disponevano di due calcio balilla, un biliardo a stecche, un biliardino ed il tennis tavolo.
Dopo pochi mesi di attività però, la partecipazione dei ragazzi diminuì dato che le attività ricreative svolte non bastavano ed era necessario trovare nuove attività più aggreganti.
Ci si chiese cosa mancava per soddisfare le esigenze giovanili e cosa bisognava creare …. i ragazzi dovevano essere seguiti ma anche essere responsabilizzati.
A tal fine, nell’aprile del 1969 venne creata una prima squadra di tennis tavolo, che partecipò al campionato CSI (Centro Sportivo Italiano); i ragazzi finalmente potevano confrontarsi con altre realtà sportive.
La parrocchia, oltre alla sala giochi, disponeva di una piccola area esterna m. 45×50, non attrezzata ed in disuso; poteva comunque essere utilizzata per attività sportive come il gioco del calcio. L’idea della sistemazione dell’area piacque, tanto da proporre la trasformazione del terreno.
Nel settembre 1969, le idee e le proposte divennero realtà. Oltre alla squadra di tennis tavolo, già avviata, mancava ancora un’attività che era nel pensiero e nel cuore di tutti: una squadra di calcio. … I primi passi verso il mondo dello sport erano ormai avviati: stava per nascere L’A.S.M. “Associazione Sportiva Marola” …
Dal settembre 1969 all’aprile 1970, si programmò e si realizzò la sistemazione dell’area esterna di proprietà della Parrocchia con i seguenti lavori: – illuminazione dell’area da trasformare in terreno di gioco con quattro fari: l’ENEL ci regalò i pali per sorreggere i fari, il sig. Zausa Agostino installò gratuitamente l’impianto elettrico, mentre la Parrocchia di Marola si impegnò ad acquistare i fari; – due porte da calcio in ferro, costruite gratuitamente dal fabbro sig. Bonetto Gaetano (detto Nello).
Tutto era pronto, l’area era sistemata ed il gioco del calcio tanto desiderato poteva iniziare. Il campo da calcio fu sufficiente per far giocare le prime squadre di ragazzi dai 5 ai 10 anni. Pochi mesi dopo anche una squadra adulti iniziò ad allenarsi. La stessa divenne poi la prima squadra adulti iscritta al campionato CSI settore dilettanti.

Nel maggio 1970 venne organizzato il primo torneo notturno di calcio, arrivato quest’anno alla 49° edizione (il primo Presidente del settore calcio fu il sig. Brilli Rino).
L’Associazione Sportiva continuava a crescere con:
– le attività del tennis tavolo;
– il torneo notturno di calcio;
– la partecipazione a vari tornei estivi organizzati nel territorio;
– l’organizzazione della 1° edizione del “Rischiatutto”, sulla falsa riga del noto programma televisivo, che ebbe un notevole successo e la partecipazione di ragazzi di tutte le età che rispondevano a domande di cultura generale, educazione civica, sport. Dopo la prima edizione ne furono organizzate altre due negli anni successivi;
– la proiezione di film presso la Casa del Giovane ogni domenica pomeriggio per i ragazzi e la sera per gli adulti; veniva utilizzata una macchina di proiezione (MICRON passo 16 mm) regalata all’A.S.M. dai Giuseppini di Enego;
– l’organizzazione di gite in pullman due/tre volte all’anno, per visitare località turistiche e culturali (Torino – Superga, Asti – Tipografia S. Giovanni Bosco, Lago Maggiore, Firenze, ecc.).
– la collaborazione con la Parrocchia per la sagra annuale, inserendo iniziative sportive come la camminata dei Maroli nel 1971, il gioco della cuccagna, spacca pignatte, la corsa con i sacchi.
Inizia in quel periodo il boom della musica leggera con i primi complessi (ricordiamo in particolare i fratelli Trivella Gaetano e Gabriella nostri compaesani). Tutte queste attività avevano lo scopo di coinvolgere il più possibile giovani e meno giovani, utilizzando gli spazi della Parrocchia, gli unici a disposizione della Comunità.
Al Comune di Torri di Quartesolo, negli anni dal 1976 al 1985, a seguito della trasformazione dell’area dietro alla Chiesa di Marola da agricola a residenziale (lottizzazione Bressan), vennero ceduti alcuni terreni a compensazione degli oneri di urbanizzazione.
Una ulteriore area di circa 5.000 mq fu donata dal dott. Bruno Bressan all’Ente Morale “Asilo Infantile Monumento ai Caduti di Marola”, con l’espressa volontà che sulla stessa si potesse costruire una nuova scuola per l’infanzia. I terreni ceduti permisero di costruire una nuova Scuola Elementare a Marola completa di palestra oltre al campo da calcio comunale con annessi spogliatoi. Ed è con questa nuova struttura comunale che inizia per l’ASM una nuova era sportiva.
Il nuovo campo da calcio favorì l’iscrizione ai campionati CSI per i settori giovanili e adulti, mentre con la nuova palestra iniziarono i Centri Olimpia (ginnastica per i più piccoli) e l’attività di ginnastica per adulti coordinata dal prof. Giuseppe Villanova.
L’arrivo del nuovo parroco Don Francesco Cracco, che sostituì don Ubaldo Penasa, coincise con un periodo di grandi trasformazioni che costrinse l’Associazione ad una pausa di riflessione. Don Francesco inizialmente volle che il ruolo dell’A.S.M. fosse ben diviso dalle attività svolte dalla Parrocchia; il piccolo campo da calcio della Parrocchia, inserito nel contesto di trasformazione della lottizzazione Bressan, venne allungato da m. 45×50 a m. 45×70. Tutto questo comportò inevitabilmente una breve sospensione di alcune attività. Ed è in questo periodo che i soci della Associazione Sportiva decisero di interrogarsi sul futuro del gruppo; se cioè andare avanti o fermarsi ….. Una grande assemblea nella Casa del Giovane fece emergere la volontà unanime di continuare l’attività della A.S.M. con tutte le attività ricreative già avviate.
Dopo aver diviso le attività dell’Associazione dalle attività della Parrocchia, come richiesto da Don Francesco Cracco, la A.S.M. ripartì con convinzione ed entusiasmo con la nomina del primo Presidente sig. Fardin Paolo, che restò in carica per un breve periodo (da gennaio a marzo 1979), causa il trasferimento con la famiglia a Camisano Vicentino. Il 23 novembre 1979, l’Associazione decise di darsi uno Statuto composto da 5 articoli e venne eletto un nuovo Presidente, il sig. Carampin Antonio.
Nel 1981 al sig. Carampin subentrò il sig.Fiori Secondo che restò in carica per ben 12 anni.
Per l’anno sportivo 1983/84, l’A.S.M. preparò un programma ambizioso: il settore calcio con n. 4 squadre iscritte ai campionati FIGC e CSI, calcio ragazzi, calcio allievi, calcio dilettanti; il settore pallavolo con la prima squadra maschile, allenata dal sig. Zoppelletto Maurizio e una squadra femminile dal prof. Villanova Giuseppe.
Il settore pallacanestro con il Mini Basket. Il settore ginnastica con i Centri Olimpia e ginnastica per Adulti. (Si ricorda che i dirigenti, accompagnatori e volontari sono impegnati nello svolgimento delle attività sportive da ottobre ad aprile; l’attività dell’Associazione tuttavia non si ferma mai dato che nel periodo estivo da maggio a settembre si organizzano tutte le attività ricreative).
Nel 1984, oltre al torneo notturno di calcio del mese di maggio, si organizzò a settembre la prima “Festa dello Sport”, con due giorni di attività:
– il sabato pomeriggio inizio dei tornei quadrangolari di calcio, pallavolo, pallacanestro;
– il sabato sera, cena sociale (gratuita con pan biscotto e soppressa) con la presentazione del programma sportivo della stagione entrante da parte dei responsabili di ogni settore;
– la domenica si continuava con l’attività sportiva dei tornei ed a seguire il pranzo sociale (aperto a tutta la cittadinanza) che concludeva la manifestazione, le premiazioni dei partecipanti e la tradizionale partita di calcio scapoli contro ammogliati.
L’organizzazione di queste iniziative comportava un lungo e faticoso lavoro per i numerosi volontari dell’Associazione, in particolare per l’allestimento periodico dello stand gastronomico, concesso in prestito da altre Parrocchie o Associazioni del territorio. Passano gli anni, le attività sportive aumentano:
– il settore calcio con ben 7 squadre: C.A.S., Pulcini, Esordienti, Giovanissimi, Allievi, Juniores, 3a Categoria tutte iscritte FIGC ed una squadra dei dilettanti iscritta al CSI;
– il settore pallavolo non è da meno: la prima squadra di 3a divisione femminile (promossa in 2a divisione), l’Under 16 femminile, le squadre del Mini Volley con le scuole elementari di Marola ed Effetà, tutte iscritte FIPAV;
– il settore pallacanestro: squadra in promozione (senior), squadre Ragazzi, Propaganda e Mini Basket, tutte FIP. Nel 1987 in occasione della “Festa dello Sport” prendeva il via anche il gruppo ciclistico con i primi 12 atleti; negli anni successivi raggiunse ben 40 iscritti.
Nel 1990 il gruppo venne iscritto alla federazione UDACE per poter partecipare ai raduni e alle gare cicloturistiche.
Nel 1989 l’A.S.M. festeggiò il ventesimo anno di fondazione, coinvolgendo tutta la cittadinanza ed organizzando la “Festa dello Sport” della durata di 4 giorni. Per l’occasione si svolse la prima edizione del “Musichiere” (anche in questo caso sulla falsa riga del noto programma televisivo): gli iscritti ai vari settori sportivi, calcio, pallavolo, pallacanestro, ciclismo, ginnastiche si sfidarono sull’individuazione veloce delle canzoni in voga in quel periodo.
Nel 1990 nasceva il trimestrale di informazione sportiva “LA SCINTILLA”, un giornalino dispensato ai cittadini con tutte le informazioni sulle varie attività.
Nello stesso anno, l’A.S.M. aprì una posizione fiscale iscrivendosi all’apposito Registro del Ministero delle Finanze. Nel 1991 si decise di aggiornare l’atto costitutivo dell’Associazione, approvando un nuovo statuto, regolarmente registrato, formato da ben 41 articoli.
Nel campionato 1996/97 la squadra di calcio di 3° categoria venne promossa in 2° categoria. La nuova squadra avrebbe dovuto affrontare un campionato più impegnativo, prevedendo più allenamenti settimanali, che non potevano essere fatti tutti nel campo comunale in quanto, nel periodo invernale, il tappeto in erba non assicurava, nonostante le continue manutenzioni, le condizioni ottimali per tutte le attività necessarie.
Nel 1999 viene inaugurata la nuova palestra della Scuola Media a Marola; l’Associazione ha così modo di utilizzare la nuova struttura per svolgere ulteriori attività di campionato nel settore pallavolo e pallacanestro. Queste continue fasi di trasformazione fecero crescere il numero degli atleti e, di conseguenza, il numero delle attività, costringendo il direttivo della A.S.M. ad una sempre più attenta programmazione annuale.
Le strutture a disposizione coprivano le esigenze dei settori pallavolo e pallacanestro, mentre servivano urgentemente spazi sia per gli allenamenti delle squadre di calcio che per le attività ricreative e sportive svolte durante l’estate.
Nel 1996 lo spazio antistante il campo da calcio parrocchiale fu trasformato in una piattaforma in cemento per la pallavolo ed il tennis (piattaforma usata pochissimo); la piattaforma precluse però la possibilità di installare lo stand gastronomico per le attività estive della A.S.M.
Il problema degli spazi doveva perciò essere affrontato e risolto con urgenza, senza contare che andavano affrontate anche altre importanti situazioni:
– per entrare al campo da calcio comunale, calciatori, allenatori e dirigenti dovevano necessariamente attraversare il cortile della Scuola Elementare e questa promiscuità creava difficoltà con le attività della scuola;
– il terreno di gioco in erba, comportava come già detto un lavoro continuo di manutenzione con un impegno notevole di uomini e mezzi; basti pensare che ogni quattro/cinque anni era necessario eseguire dei drenaggi sul terreno per permettere lo svolgimento delle attività nel periodo invernale;
– l’aumento delle squadre di calcio ed il numero limitato di allenamenti possibili, costringeva l’A.S.M. ad utilizzare per gli allenamenti anche il piccolo campo parrocchiale, che però non poteva soddisfare tutte le esigenze, tanto da essere costretti a portare gli atleti lungo l’argine del Tesina per fare la preparazione.
Ed è in questi frangenti che il direttivo della A.S.M. pensò ad una nuova possibile soluzione.
A fianco del campo da calcio comunale c’era un’area di circa 5.000 mq di proprietà dell’Ente Morale “Asilo Infantile Monumento ai Caduti di Marola”; per espressa volontà del dott. Bruno Bressan doveva essere destinato ad una nuova scuola dell’infanzia o altre attività a favore dei bambini e ragazzi.
L’area però era diventata una discarica di materiale inerte per circa la metà della superficie, essendo l’ultimo lotto non ancora edificato della lottizzazione. Si decise perciò di chiedere in uso l’area all’Ente Morale.
Ad inizio settembre 1997 il presidente dell’A.S.M. sig. Munaro Alessandro, propose un incontro con il presidente dell’Ente Morale sig. Bortoli Paolo; venne accolta la richiesta e venne convocato il Consiglio di Amministrazione dell’Ente Morale per il 15 settembre 1997 a cui parteciparono anche il presidente dell’A.S.M. ed il suo direttivo.
Venne illustrata nel dettaglio la richiesta dell’A.S.M. di poter utilizzare per attività sportive e ricreative l’area di proprietà dell’Ente Morale. Ci furono successivi incontri per definire in maniera puntuale le modalità per attivare un eventuale comodato d’uso dell’area.
Il 13 novembre 1997, a seguito delibera del Consiglio di Amministrazione dell’Ente Morale, venne sottoscritto il contratto di comodato d’uso dell’area.
Un primo grande passo era stato fatto per concretizzare le nuove idee dell’A.S.M.; in tempi brevi era necessario pensare come sistemare l’area ed attrezzarla per soddisfare le esigenze sportive dell’Associazione. Vennero attivati i primi contatti con l’ing. Brogliato Moreno, al quale si chiese di redigere una relazione per capire i costi da sostenere per le prime opere di trasformazione; la spesa quantificata dall’ing. Brogliato ammontava a circa 40 milioni di lire.
Il 22 dicembre 1997 venne presentata una richiesta di contributo al Comune di Torri di Quartesolo; il 30 dicembre 1997 con delibera di Giunta n° 637 fu concesso all’A.S.M. un contributo di 10 milioni di lire.
Il 30 gennaio 1998 il direttivo dell’A.S.M. deliberò di incaricare l’ing. Brogliato per la redazione di un progetto di riqualificazione dell’area; il progetto fu approvato e trasmesso anche all’Ente Morale per l’approvazione e la firma. Il 25 maggio 1998 la società SNAM, a seguito sopralluogo dell’area dove erano iniziati i lavori di pulizia dai rifiuti presenti, presentò al Comune una nota in merito: “segnaliamo località Marola costruendo campo da calcio interessa metanodotto – richiedere necessari nulla osta autorità”.
Il progetto fu inoltrato al Comune per l’approvazione il 01 ottobre 1998 prot. 15874; relazione e progetto vennero redatti dall’ing. Moreno Brogliato.
La pratica edilizia fu esaminata e accolta con parere favorevole il 19 ottobre 1998 prot. 3257, ma con la prescrizione della presentazione di un documento di approvazione SNAM per condotta di metanodotto sottostante l’area. L’A.S.M. preso atto della prescrizione, contattò immediatamente gli organi competenti SNAM, e interpellò in proposito il progettista della lottizzazione Bressan, l’ing. Dal Pozzo Guido per verificare l’eventuale convenzione tra il lottizzatore e la SNAM. Dalle verifiche effettuate risultò che la convenzione esistente tra il lottizzatore e la SNAM prevedeva la liberatoria costruttiva, di conseguenza il problema era risolto. Tra le numerose opere da eseguire, la più importante ed urgente era la creazione della nuova strada di accesso al campo da calcio comunale, evitando il passaggio dal cortile della scuola.
L’intervento risultò impegnativo perché si dovette creare un muro di contenimento per separare in sicurezza il dislivello di circa 50 cm, creatosi tra la strada e il piano di calpestio della nuova zona sportiva. Per la copertura finanziaria dell’intervento, il 05 luglio 1998 il direttivo della A.S.M. decise di destinare tutte le risorse al momento disponibili, sospendendo temporaneamente gli altri interventi.
Venne inoltre delegato il presidente sig. Munaro Alessandro ad attivare trattative tra il Comune e l’Ente Morale per definire l’area usata per il nuovo ingresso al campo da calcio comunale.
Il costo finale dell’intervento risultò notevolmente superiore al preventivo dato che fu decisa anche l’asfaltatura della strada di accesso; dagli atti risulta che il 12 maggio 1999 i lavori furono ultimati con una spesa complessiva di lire 79.500.000 a carico dell’A.S.M., oltre al contributo di lire 10.000.000 dal Comune.
Dal mese di maggio 1999 l’A.S.M. poteva finalmente avere a disposizione un’area attrezzata, che consentisse l’organizzazione di molteplici iniziative sia sportive che ricreative.
Per l’intervento richiamato, è necessario ricordare che:
– nelle spese a carico dell’A.S.M. le nuove attrezzature acquistate non vengono conteggiate;
– la spesa totale a carico dell’A.S.M. è calcolata sui costi previsti da capitolato, mentre alcuni lavori sono stati eseguiti dai soci volontari, sia come manodopera che come utilizzi di mezzi meccanici;
– la famiglia Bressan, preso atto dell’utilizzo previsto dell’area in favore dei giovani di Marola, elargì a sua volta un sostanzioso contributo.
Nel mese di marzo 2000, l’A.S.M. presentò al Comune una nuova richiesta di contributo per l’asfaltatura della strada di accesso al campo da calcio. Dagli atti in nostro possesso non risulta alcuna risposta.
Nel 2006, il parroco don Giorgio Facco venne sostituito da don Matteo Pasinato, un sacerdote che fin dall’inizio della sua missione pastorale a Marola, volle instaurare un ottimo rapporto con l’Associazione Sportiva.
Parecchie iniziative furono concordate e portate avanti insieme; purtroppo rimase a Marola per poco tempo e venne sostituito nel corso del 2009 da don Guarato Dario, parroco attuale. Oltre agli aspetti economici sopra richiamati, vorremmo fare un breve bilancio di questi 20 anni di utilizzo dell’area, per spiegare nel dettaglio cosa è stato fatto e quali benefici ha goduto in particolare la Comunità di Marola.
Con l’utilizzo di questa nuova area sportiva, è stato salvaguardato il campo da calcio comunale in erba, che oggi gode di ottima salute, ed è stata diminuita in maniera significativa la manutenzione; il drenaggio del terreno che si doveva fare ogni 5/6 anni non è più necessario.
Il terreno di gioco viene utilizzato quasi esclusivamente per le partite ufficiali; per gli allenamenti, specialmente nei mesi invernali, vengono utilizzati alternativamente il campo parrocchiale o la nuova area ottenuta in comodato. Si ricorda che dal 1999 al 2002 si è continuato a organizzare attività ricreative come il torneo notturno di calcio e la “Festa dello sport”, giunta alla 22a edizione.
Dal 2003 la “Festa dello sport” venne sostituita dalla “Festa della Birra e della Bruschetta”, giunta quest’anno alla 17a edizione. Dal 2010 al 2019 si sono svolti nei mesi di maggio e giugno il torneo notturno di calcio ed il torneo di Green Volley, arrivato quest’anno alla nona edizione.
Dal 2018, terminato il torneo di Green Volley si svolge il torneo di Beach Volley.
Elenco attività ricreative organizzate in questi 50 anni:
• Torneo notturno di calcio: n.49 edizioni
• Torneo notturno di calcio settore giovanile: n.2 edizioni
• Feste dello Sport: n.22 edizioni
• Festa della Birra e della Bruschetta: n.17 edizioni
• Torneo Green Volley: n.9 edizioni
• Torneo Beach Volley: n.2 edizioni
• 24H Marolando: n.1 edizione a luglio 2019.
Dopo 20 anni di utilizzo, oltre ad aver avuto la possibilità di sviluppo delle attività, l’A.S.M. vuole segnalare cosa ha dato in cambio all’Ente Morale per aver concesso il comodato dell’area:
– la trasformazione ha posto fine all’uso come discarica materiali;
– l’utilizzo è sempre in linea con le volontà espressa dal donante, dott. Bruno Bressan, che desiderava che l’area fosse destinata a beneficio di bambini e ragazzi;
– l’A.S.M. in questi 20 anni ha cercato, nel limite delle proprie possibilità, di sostenere le attività didattiche dell’Ente Morale con contributi o collaborazioni:
anno 1999 lire 740.000 € 382,18
anni 2000/2001/2002 € 7.500,00
per tre anni di collaborazione con insegnanti pagati dall’ASM
per la ginnastica dei bambini + assicurazione per ogni bambino; € 7.500,00
anno 2003 prima festa del bambino organizzata da ASM e scuola materna premi lotteria a carico ASM,
ricavato del pranzo sociale € 1.650,00
anni 2004/05 contributo di € 1.400,00
anni 2005/06 contributo € 1.400,00 + ricavato pranzo sociale € 2.860,00
anni 2006/07 pranzo sociale + lotteria ricavato € 2.250,00
anni 2007/08 contributo € 1.000,00
anni 2008/09 contributo € 2.500,00
anni 2009/10 contributo € 3.000,00
anni 2010/11 contributo € 3.100,00
anni 2011/12 1° edizione sagra del bambino tutto a carico ASM € 7.000,00
anni 2012/13 contributo € 1.500,00
anni 2013/14 contributo € 3.500,00
anni 2014/15 contributo € 3.500,00
anni 2015/16 festa del bambino (interno scuola) spese per lotteria a carico ASM € 3.850,00
Totale €44.992,18
anni 2016/17 il ricavato dei gonfiabili + parcheggio € Incasso diretto
anni 2017/18 il ricavato dei gonfiabili + parcheggio € Incasso diretto
anni 2018/19 contributo € 2.000,00

Vorremmo inoltre provocare alcune riflessioni, senza polemiche, su come sarebbe l’area se l’A.S.M. non l’avesse gestita in comodato per questi 20 anni…… esempi di terreni non utilizzati e lasciati incolti ce ne sono molti sia pubblici che privati anche nel nostro Comune …..
Per concludere questa breve cronistoria, ci soffermiamo sull’anno sportivo 2018/19 appena terminato, concluso in modo molto positivo sotto il profilo squisitamente sportivo. Ad agosto 2019 l’A.S.M. sta completando i programmi per tutte le attività della prossima stagione sportiva 2019/20, ma per far quadrare i programmi manca ancora una risposta da parte del Comune.
La precedente Amministrazione (sindaco Ferretto) aveva in programma che l’area di proprietà dell’Ente Morale venisse concessa in uso al Comune, a seguito della ristrutturazione dell’attuale edificio dell’Ente Morale destinato a Scuola dell’Infanzia.
La nuova Amministrazione (sindaco Marchioro), in base al programma elettorale, ha una visione completamente diversa sugli interventi necessari. Seppur consapevoli che un contratto di comodato d’uso ha una durata e che lo spostamento delle strutture e delle attività in altre sedi potrebbe comportare alcuni disagi temporanei, la decadenza del comodato d’uso senza alternativa alcuna, potrebbe portare alla chiusura dell’Associazione stessa.
Il motivo di questa preoccupazione è evidente: l’A.S.M. è una “Polisportiva” che ha bisogno di spazi interni ed esterni come altre società sportive, ma con una differenza peculiare: servono adeguati spazi esterni sia per gli allenamenti che per le attività ricreative estive, pilastro insostituibile per poter offrire a tutti attività sportive di eccellenza a costi accettabili per le famiglie delle nostre Comunità.
Si vuole inoltre precisare che l’A.S.M.:
– ha evidenziato le attività ricreative e sportive svolte in questi 50 anni perché vuole che per tutti coloro che la seguono e la sostengono possano essere motivo di orgoglio e soddisfazione;
– vuole ribadire, in modo particolare a tutte le persone che guardano l’Associazione con occhio critico e la considerano come una società che mira solamente ai propri interessi, che tutti i soci e volontari hanno dato sempre il massimo per farla crescere;
si ritiene perciò che chi giudica le attività in maniera negativa, lo fa solo per invidia, che si caratterizza nell’ostilità nascosta verso gli altri e in un continuo tentativo di danneggiare l’Associazione e i volontari che vi operano;
– che l’organizzazione della “Festa della Birra e della Bruschetta”, che ormai ha una risonanza a livello regionale e che vede da molti anni una massiccia partecipazione, comporta mesi di preparazione ed oltre 140 volontari al lavoro per tutti i sei giorni di festa; è sempre doveroso ricordare che il rischio di disavanzi e passività in queste manifestazioni purtroppo è altissimo e che l’incerto (condizioni metereologiche in primis) è di gran lunga superiore al certo.
Si vuol terminare questa lunga, forse noiosa e prolissa cronostoria, ritenendola però doverosa per far chiarezza sulle tante dicerie e su alcune lettere anonime, che da tempo girano sull’operato di questa Associazione.
La parola ora passa alla nuova Amministrazione Comunale, da cui attendiamo risposte a tutte le nostre domande e preoccupazioni. Si è consapevoli che non sarà semplice dare risposte concrete, ma senza queste risposte è altrettanto difficile per l’A.S.M. continuare a fare programmi per il futuro.

Marola, agosto 2019
La Segreteria dell’ASD Marola

Riportiamo di seguito alcuni dati significativi del lavoro svolto dalla nostra associazione:

  • Atleti che si sono iscritti alle varie attività: circa 22.500
  • Hanno seguito i nostri atleti in 3.250 tra dirigenti, allenatori, accompagnatori, custodi e collaboratori in genere per tutte le attività svolte.
  • Attività sportive svolte: tennis tavolo, calcio, pallavolo, pallacanestro, ciclismo, karate, sport invernali, ginnastiche in genere.
  • Attività sportive /ricreative:
    musichiere rischiatutto,
    torneo notturno di calcio dal 1969 al 2019,
    torneo di pallavolo green volley dal 2011 al 2019,
    torneo di pallavolo beach volley dal 2018 al 2019,
    festa della birra e della bruschetta dal 2002 al 2019,
    24H marolando 1a edizione 2019.

Che dire ancora?
Probabilmente avremmo dimenticato di menzionare alcuni nomi, alcune date importanti o personaggi che rappresentano la storia e l’evoluzione dell’ASM per questo ce ne scusiamo. Noi abbiamo cercato di riportare alla mente con una documentazione fotografica questi 50 anni di vita sportiva, nelle speranza di esserci riusciti;

a tutti VOI diciamo GRAZIE!